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	<title>Supporti Tecnologici dBlog</title>
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		<title><![CDATA[Indirizzi dei server DNS di alcuni provider italiani]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Di seguito gli indirizzi dei server DNS di alcuni provider italiani, utili per configurare la connessione a Internet.<br /><br /><a href="javascript:void(0);/*1294328460424*/"><span style="font-weight: bold;">Tiscali</span></a><br />213.205.32.70<br />213.205.36.70<br /><br /><span style="font-weight: bold;">Telecom</span><br />151.99.125.1<br />151.99.0.100<br /><br /><a href="javascript:void(0);/*1294328550341*/"><span style="font-weight: bold;">Alice</span></a> (nuovi)<br />85.37.17.41<br />85.38.28.83<br /><br />inoltre, in molti casi &egrave; possibile utilizzare in alternativa i server di <a href="javascript:void(0);/*1294328515808*/"><span style="font-weight: bold;">OpenDNS</span></a>:<br />208.67.222.222<br />208.67.220.220]]></content>
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		<title><![CDATA[Attenzione a "Conficker", un worm che potrebbe attaccare alcuni utilizzatori Mac]]></title>
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		<created>2009-03-30T18:38:18+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[C'&eacute; in circolazione un nuovo worm denominato <strong>"Conficker"</strong> (noto anche come "Downadup" o "Kido") che ha gi&agrave; infettato milioni di PC Windows. <br />E' stato segnalato da diversi produttori di antivirus e sfortunatamente pare che si attiver&agrave; solo a partire dal 1 Aprile, quindi allo stato attuale non ci sono informazioni sui danni che possa effettivamente causare. <br />Fortunatamente per molti utenti Mac, questo malware attacca solo sistemi Windows, quindi non dovrebbe creare problemi sul Mac OS X. Non bisogna dimenticare per&ograve; che molti utenti Mac hanno Windows installato sul proprio computer, sia mediante BootCamp, sia grazie a macchine virtuali come Parallels o VMware, o altri emulatori come Crossover di Codeweaver, che consentono al worm di essere eseguito <br /> Vista la preoccupazione riguardo questa nuova minaccia, si raccomanda di installare un antivirus aggiornato nel vostro eventuale ambiente Windows. Inoltre, nonostante questo worm attualmente non attacchi il Mac OS X, potreste valutare la possibilit&agrave; di installare un pacchetto antivirus anche sul mac per prevenire l'eventuale propagazione del malware ad altri utenti Windows. <br />Assicuratevi anche di tenere aggiornato il sistema operativo Windows, dal momento che Microsoft ha recentemente rilasciato degli aggiornamenti che potrebbero rivelarsi utili per fronteggiare questa minaccia.  <br /><br />Fonte: MacFixIt]]></content>
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		<title><![CDATA[Filtrare la SPAM con POPFile]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<a href="http://getpopfile.org/docs/download"><span style="font-weight: bold;">POPFile</span></a> &egrave; un utile strumento che permette di classificare la posta elettronica e filtrare la <span style="font-weight: bold;">SPAM</span>. Funziona come &quot;<span style="font-style: italic;">proxy</span>&quot;, cio&egrave; filtra e interpreta il traffico tra il server di posta elettronica e il client. <br />E' in grado di &quot;imparare&quot; gradualmente a riconoscere la spam, associando ai messaggi indesiderati un'etichetta che viene utilizzata dal client di posta per filtrare ed eventualmente eliminare la posta indesiderata.<br />Per utilizzarlo &egrave; necessario, dopo averlo scaricato e installato, riconfigurare il proprio client di posta elettronica affinch&egrave; comunichi con <span style="font-weight: bold;">POPFile</span> e creare mediante l'interfaccia di configurazione, i criteri per la classificazione della <span style="font-weight: bold;">SPAM</span>.<br />Successivamente, bisogner&agrave; &quot;aiutare&quot; il sistema di riconoscimento associando di volta in volta i messaggi non classificati alle categoria appropriate, utilizzando l'interfaccia di configurazione web. <br /><a href="/docs/204501.pdf"><span style="font-weight: bold;">Potete trovare le istruzioni dettagliate per utilizzare il software in questo documento PDF.</span></a><br />Ulteriori informazioni sul sito <a href="http://getpopfile.org/">http://getpopfile.org/</a>.]]></content>
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		<title><![CDATA[Espansioni RAM low cost per Mac]]></title>
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		<created>2009-01-09T11:47:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sul sito di <a href="http://www.buydifferent.it/index.php?main_page=index">BuyDifferent</a> &egrave; possibile acquistare espansioni RAM per Mac e PC (anche di modelli non pi&ugrave; commercializzati) a prezzi molto convenienti. <br />Inoltre <a href="http://www.buydifferent.it/index.php?main_page=index">BuyDifferent</a> attua una campagna di "rottamazione" delle vecchie espansioni di memoria, che consente di usufruire di un ulteriore sconto restituendo le RAM non utilizzate.<br />
Ulteriori dettagli sul sito di <a href="http://www.buydifferent.it/index.php?main_page=index">BuyDifferent</a>.]]></content>
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		<title><![CDATA[Semplificare 'defaults write' con Secrets]]></title>
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		<created>2008-12-27T19:20:06+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Esistono alcune impostazioni nascoste del Finder e di altre applicazioni che sono modificabili solo da terminale con un comando di tipo 'defaults write'. <br />L'esempio pi&ugrave; noto e' la visualizzazione nel Finder dei files e delle cartelle nascoste: di solito si usa il seguente comando da terminale: <br /><br /><span style="font-family: Courier New;">sudo defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles TRUE</span> <br /><br />e, viceversa, per disattivarne la visualizzazione: <br /><br /><span style="font-family: Courier New;">sudo defaults write com.apple.finder AppleShowAllFiles FALSE </span><br /><br /><a href="http://secrets.blacktree.com/">Secrets</a>, un piccolo modulo che si installa nelle Preferenze di Sistema, consente l'accesso a queste e a molte altre funzioni nascoste anche a chi non abbia dimestichezza con il terminale.<br />Sul sito e' anche possibile trovare un elenco di funzioni nascoste che riguardano il Finder e altre applicazioni.<br />E' compatibile con il Mac OS X versione 10.5.x.]]></content>
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		<title><![CDATA[FireWire verso l'estinzione?]]></title>
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		<created>2008-12-20T10:12:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Alla domanda posta da un utente Mac riguardo alla mancanza nei nuovi <span style="font-weight: bold;">MacBook</span> della porta <span style="font-style: italic;">FireWire</span>, Steve Jobs ha sinteticamente risposto che i cambiamenti tecnologici nel campo del video digitale hanno ridotto la necessit&agrave; di questo tipo di connessione, presente sui Mac fin dal 1999. <br />Il CEO di Apple fa notare che le videocamere HD di ultima generazione adottano lo standard USB 2, quindi la <span style="font-style: italic;">FireWire</span> non sarebbe pi&ugrave; indispensabile, con buona pace di chi vorrebbe utilizzare iMovie per montare i filmati DV. <br />Lo standard <span style="font-style: italic;">FireWire</span>, noto anche come IEEE 1394,  venne introdotto da Apple come alternativa alla SCSI, enfatizzandone le caratteristiche che lo rendevano particolarmente adatto a trasferimenti in tempo reale di dati audio e video; al suo sviluppo contribuirono anche DEC, Texas Instruments e Sony. In risposta, Intel promosse lo sviluppo dello standard USB 2, che offre velocit&agrave; confrontabili con quelle della <span style="font-style: italic;">FireWire</span> a un costo di implementazione inferiore, dal momento che richiede controller meno &quot;intelligenti&quot;. <br />Mentre lo standard USB 2.0 &egrave; adeguato per la maggior parte delle periferiche di larga diffusione, la <span style="font-style: italic;">FireWire</span> offre innegabili vantaggi nel collegamento di dischi ad alte prestazioni, campo nel quale per&ograve; si trova a competere con lo standard eSATA. <br />Storicamente, l'interfaccia IEEE 1394 &egrave; stata lo standard per l'importazione del video digitale: a giudicare dalle affermazioni di Jobs, potrebbe non essere pi&ugrave; cos&igrave;. Basta dare un'occhiata ai cataloghi di Canon, Hitachi, JVC, Samsung e Sony per rendersi conto che praticamente tutte le nuove videocamere HD adottano lo standard USB 2.0 per il trasferimento del video sul computer.  <br /><br />Fonte: http://www.appleinsider.com/]]></content>
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		<issued>2008-12-20T10:12:26+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Serve davvero un antivirus sul nostro Mac? Il parere di un esperto - Parte II]]></title>
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		<created>2008-12-10T08:20:09+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Pubblichiamo qui la seconda parte dell'estratto dell'articolo di <span style="font-weight: bold;">Rich Mogull</span> riguardante la sicurezza su Mac. <br /><br />
<div style="margin-left: 40px;">"<span style="font-style: italic;">2. Se adottate comportamenti pericolosi durante la navigazione, allora usate un antivirus in abbinamento a Firefox e NoScript. Per comportamento pericoloso non si intende solo visitare siti che normalmente evitereste al lavoro. Installare strani software da siti ignoti, non filtrare lo spam, installare qualsiasi plug-in per social networking possiate trovare o gattonare nei piÃ¹ inesplorati recessi di Internet, sono tutti comportamenti che possono portare a contaminazioni da parte di software dannoso. Altri esempi di comportamento rischioso sono giocare online, cercare crack, condividere illegalmente files (o condividerli legalmente sullo stesso network che consente la condivisione illegale), navigare su siti densi di contenuti diversi da quelli noti come YouTube, o scaricare software pubblicato su forums o altri siti di dubbia attendibilitÃ . E' difficile determinare esattamente dove tracciare la linea di confine, ma il mio consiglio in generale Ã¨ che se scaricate un sacco d contenuti, adottate comportamenti rischiosi o passate molto tempo su siti inusuali (specialmente forums), dovreste prendere ulteriori precauzioni. Se permettete ai vostri figli, adolescenti inclusi, di utilizzare un Mac senza la vostra supervisione, assicuratevi che utilizzino un account senza privilegi di amministrazione.  <br /><br style="font-style: italic;" /></span><span style="font-style: italic;">3. Se scambiate un gran numero di files potenzialmente rischiosi con utenti Windows (specialmente e-mail inoltrate con allegati che non vengano verificate per la presenza di virus), e le vostre e-mail non sono controllate a livello di server, prevedete l'utilizzo di un software antivirus per il controllo della posta. Se vi piace girare tutti gli scherzi e le cartoline che vi arrivano per posta elettronica, o cambiate abitudini, oppure vi installate un antivirus in modo da non diffondere virus tra tutti i vostri amici che usano Windows. Se usate un servizio di posta elettronica che comprende un filtro in uscita, e scambiate files solo per posta elettronica, potreste anche evitare il controllo sul computer.  <br /><br style="font-style: italic;" /></span><span style="font-style: italic;">4. Se utilizzate il Mac in un'azienda che prevede dei criteri contro l'attacco dei virus, avete co,umque bisogno di un antivirus. Teoricamente, quest'ultimo vi dovrebbe essere fornito dal responsabile IT della vostra azienda, in modo che sia compatibile con gli standard aziendali e che possa essere gestito a livello centrale. L'utilizzo di software antivirus in ambito aziendale Ã¨ richiesto spesso per una serie di motivi, come l'uniformitÃ  e il costituire un meccanismo di risposta in caso di contaminazione interna. Anche se il vostro Mac dovrebbe essere piÃ¹ sicuro di altre piattaforme, Ã¨ comunque da evitare che venga utilizzato per diffondere infezioni ad altri sistemi Windows o che diventi una falla nello standard di sicurezza. Se siete inseriti all'interno di un sistema IT aziendale, alcuni tra i maggiori strumenti antivirus per le aziende sono compatibili con Mac e possono essere implementati secondo regole di sicurezza condivise dai sistemi Windows. Per quanto possano esistere ragioni per non utilizzare mac in ambiti aziendali, la mancanza di software antivirus non Ã¨ una di queste.  <br /><br style="font-style: italic;" /></span><span style="font-style: italic;">5. Se fate girare Windows sul vostro Mac mediante BootCamp o una macchina virtuale, installate un antivirus per Windows. Anche se avete giÃ  un antivirus per Mac, questo non agirÃ  quando Windows Ã¨ in funzione. Dovrete proteggere la partizione Windows o la macchina virtuale come se fosse un PC distinto.  </span><br style="font-style: italic;" /></div>
<br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Prima o poi, se Apple continuerÃ  a proporre prodotti interessanti, anche noi utenti Mac diventeremo un bersaglio piÃ¹ appetibile e dovremo far fronte a rischi piÃ¹ seri. Adam J. O'Donnell, Ph.D., Ã¨ il Direttore delle Tecnologie Emergenti a Cloudmark e ha recentemente impiegato la teoria dei giochi er analizzare in quale momento i Mac diventeranno piÃ¹ bersagliati dall'attacco dei virus. "La teoria dei giochi" - afferma O'Donnell - "mostra che un punto di flessione si verificherÃ  nel momento un cui il guadagno per un autore di malware derivante dalla infezione effettiva di un PC sarÃ  comparabile rispetto alla quota di mercato conquistata dai Mac. In quel momento si vedrÃ  spuntare del remunerativo malware per Mac. Ad esempio, Windows Vista Ã¨ un prodotto decisamente piÃ¹ sicuro del suo predecessore. Quando la sua diffusione aumenterÃ , andremo incontro a un punto di flessione nel quale la crescita del mercato Mac e la maggiore difficoltÃ  nell'attaccare Windows, renderanno il Mac un bersaglio appetibile.  </span><br style="font-style: italic;" /><br style="font-style: italic;" /><span style="font-style: italic;">Come potremo evitarlo? E' principalmente compito di Apple. Nel Mac OS 10.5 Leopard Apple ha cominciato l'implementazione di un certo numero di tecnologie anti-intrusione che potrebbero incrementare le difficoltÃ  di attacco, ma molte di queste tecniche non sono state implementate fino in fondo e non forniscono la protezione necessaria per limitare l'efficacia degli attacchi. Se il Mac OS X manterrÃ  appena la stessa sicurezza offerta da Windows, e la sua diffusione non supererÃ  una certa percentuale del mercato, Windows dovrebbe restare il principale bersaglio. Bisogna continuare a far pressione su Apple per una piattaforma piÃ¹ sicura e per l'implementazione completa delle tecnologie anti-intrusione, prima che i meccanismi del mercato del malware invertano la tendenza. Migliore randomizzazione delle librerie, sandboxing e maggiore sicurezza in QuickTime e Safari potrebbero garantire sicurezza per gli utenti Mac ancora per lungo tempo.</span>" <br /><br />Fonte: TidBits Safe Computing, Marzo 2008]]></content>
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		<title><![CDATA[Serve davvero un antivirus sul nostro Mac? Il parere di un esperto - Parte I]]></title>
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		<created>2008-12-09T08:15:40+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<span style="font-weight: bold;">Rich Mogull </span>e' uno dei maggiori esperti di sicurezza in ambito Mac. Ha maturato piu' di 17 anni di esperienza nella sicurezza informatica e nella gestione del rischio.. Ha lavorato oltre di 7 anni come analista di sicurezza per Gartner ed e' considerato un'autorita'  in materia. Collabora con diverse riviste e pubblicazioni. E' co-fondatore di Securosis, che lui defibisce cosÃ¬: "<span style="font-style: italic;">Securosis: un disturbo mentale caratterizzato da cinismo, paranoia e dalla strana compulsione a difendere oggetti a caso</span>". <br />Di seguito pubblichiamo la prima parte della mia traduzione di un estratto di un suo articolo riguardante la sicurezza su Mac, apparso a Marzo del 2008, ma di grande attualitÃ .  <br />"<span style="font-style: italic;">Quando la gente scopre che sono un esperto di sicurezza Mac, mi chiede: "Allora devo preoccuparmi di piÃ¹ della sicurezza?" - e subito dopo: "Ho bisogno di un antivirus?" Se la risposta riguardante l'antivirus non Ã¨ proprio semplice, non Ã¨ neanche cosÃ¬ difficile.  In realtÃ  oggi la piattaforma Mac Ã¨ relativamente sicura. Mentre centinaia di migliaia di virus e malware vario per la piattaforma Windows sono in circolazione, se ne conoscono meno di 200 in grado di attaccare il Mac, e la maggior parte di questi colpiscono versioni del sistema operativo Apple precedenti a Mac OS X (e non hanno quindi alcun effetto sui moderni Mac).  CiÃ² non significa che il Mac OS X sia intrinsecamente piÃ¹ protetto dall'attacco dei virus rispetto alle attuali versioni di Windows (per quanto fosse con ogni evidenza piÃ¹ sicuro di versioni di Windows precedenti alla SP2); le molte falle di sicurezza documentate e corrette negli anni passati sono altrettanto sfruttabili per eventuali attacchi quanto lo sono quelle di Windows. Ma Ã¨ opinione diffusa tra gli esperti di sicurezza che la diffusione di software dannoso di questi tempi sia motivata da ragioni economiche, ed Ã¨ di gran lunga piÃ¹ remunerativo occuparsi della piattaforma piÃ¹ diffusa.  Gli antivirus inoltre rappresentano una difesa limitata, che per di piÃ¹ richiede molte risorse al sistema. Nel migliore dei casi, un antivirus intercetta dall'85 al 95 per cento delle minacce conosciute (virus, worms, trojan,  e altro software dannoso). CiÃ² lascia spazio a una significativa esposizione agli attacchi, considerando che oltretutto il software antivirus penalizza notevolmente le prestazioni del sistema ogni volta che Ã¨ in corso una scansione. Gli antivirus sono invasivi per loro stessa natura, non offrono neanche lontanamente la protezione che promettono e sono costosi da tenere aggiornati.  Anche se il Mac OS X non Ã¨ piÃ¹ sicuro di altri sistemi operativi, noi utenti Mac corriamo un rischio inferiore rispetto ai nostri colleghi che usano Windows. E' probabile che questa situazione possa cambiare ma, considerando il livello di rischio residuo e la fame di risorse di molti software antivirus, raccomanderei un antivirus solo in particolari circostanze. Ecco i fattori che suggerisco di valutare prima di utilizzare un software antivirus:  <br /></span>
<div style="margin-left: 40px;"><span style="font-style: italic;">1. Non suggerisco l'utilizzo di un antivirus aun utente medio Mac, ma prenderei in considerazione altre precauzioni. Anche se non ritengo necessario un antivirus (io non ne faccio uso), assicurateci di utilizzare account di posta elettronica che prevedano il filtraggio di spam e virus, come GMail, Yahoo Mail o Hotmail. La spam Ã¨ il principale veicolo di trasmissione di software dannoso, e la protezione a livello del server di posta riduce il rischio che un virus per Mac arrivi via e-mail. Prendete in considerazione di passare al browser Firefox col plug-in NoScript. NoScript blocca selettivamente e in maniera non invasiva tutti gli scripts, i plug-ins, e altro codice presente nelle pagine Web che potrebbe essere utilizzato per attaccare il vostro sistema durante la navigazione. Suggerisco anche di tenere gli occhi aperti e iscriversi a qualche fonte di informazioni sulla sicurezza, in modo da essere avvisati di eventuali minacce appena si dovessero presentare</span>." <br /></div>
Fonte: TidBits Safe Computing, Marzo 2008<br />Segue...]]></content>
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		<issued>2008-12-09T08:15:40+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Nuovi virus per Mac: una bufala?]]></title>
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		<created>2008-12-05T12:54:30+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Sembra proprio che ci siano cascati tutti, a partire dal Washington Post. Ma alla fine, a quanto dice <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=31&amp;ID_articolo=161&amp;ID_sezione=39&amp;sezione=">Bruno Ruffilli su La Stampa</a>, la notizia di nuovi virus su mac pare sia fondata solo su un vecchio articolo di Apple, ripreso e ripubblicato con data aggiornata, e infine rimosso.<br />Pare comunque che un perniciosissimo virus per Mac esista: quasto stranissimo virus dicono sia in grado di provocare irrefrenabili accessi di ilarit&agrave; in chi ne sperimenti gli effetti: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=aBJQ5085kSo">vedere per credere</a>. Scherzi a parte, che ci siano o meno in circolazione minacce, Trojan o virus, meglio proteggersi facendo almeno un controllo periodico con un antivirus affidabile e aggiornato. Certamente chi usa Mac non si trova, almeno oggi, nella penosa situazione di dover installare antivirus pesanti e invadenti che penalizzano le prestazioni del PC, o di dover riformattare e reinstallare periodicamente il sistema operativo, come capita spesso a chi ha a che fare con Windows. Far parte di una elitaria minoranza ha i suoi vantaggi.]]></content>
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		<title><![CDATA[Iniziano le riprese di 'Su Re']]></title>
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		<created>2008-12-05T09:03:13+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Dopo una lunghissima attesa, sono finalmente cominciate le riprese del nuovo film di <span style="font-weight: bold;">Giovanni Columbu</span>, '<span style="font-weight: bold; font-style: italic;">Su Re</span>'. Il film racconta la storia di Cristo rifacendosi ai Vangeli canonici, ma in lingua, ambientazione e costumi sardi. All'interno di un'antica chiesa nei pressi di S. Giovanni di Sinis sono state girate le prime scene, con <span style="font-weight: bold;">Gavino Ledda</span> nei panni di Caifa. <br />Supporti Tecnologici ha fornito la propria assistenza per il riversamento e l'archiviazione del materiale girato in formato digitale.<br />Troverete maggiori informazioni e aggiornamenti sul <a href="http://www.filmsure.it"><span style="font-style: italic;">sito del film</span></a>.]]></content>
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		<title><![CDATA[Un antivirus Open Source per Mac]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La sicurezza comincia a essere un problema anche per il <span style="font-weight: bold;">Mac</span>. Oltre alle varie soluzioni commercializzate dai tradizionali produttori di software antivirus, esistono anche pacchetti Open Source scaricabili e utilizzabili gratuitamente. Uno di questi &egrave; <a href="http://www.clamxav.com">ClamXav</a>, basato sul popolare e collaudato motore antivirus Open Source ClamAv. Questo antivirus non appesantisce il sistema, ed &egrave; in grado di aggiornare automaticamente le definizioni dei virus. Potete scaricarlo da <a href="http://www.clamxav.com/index.php?page=dl">qui</a>.]]></content>
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		<title><![CDATA[Malware e Trojan su Mac OS X]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Secondo alcuni produttori di antivirus, due malware che attaccano il <span style="font-weight: bold;">Mac OS X</span>: un <span style="font-weight: bold;">cavallo di Troia</span> in grado di scaricare e installare codice dannoso inviato da un hacker e uno strumento utilizzabile dagli hackers per creare backdoors. Il Trojan - chiamato 'OSX.RSPlug.D' da <span style="font-style: italic;">Intego</span>, specialista della sicurezza su Mac che ha scoperto la minaccia &mdash; &egrave; una variante di un vecchio malware ma con un nuovo installer,  secondo <span style="font-style: italic;">Intego</span>. &quot;Si tratta di un downloader, che contatta un server remoto per scaricare i files che installa&quot; <span style="font-style: italic;">Intego</span> ha affermato. &quot;Ci&ograve; significa che, in futuro, questo downloader potrebbe essere in grado di installare altri software dannosi, diversi da quello che installa attualmente.&quot; Sotto altri punti di vista, il Trojan &egrave; simile a versioni precedenti di RSPlug, apparso per la prima volta in Ottobre del 2007, dice <span style="font-style: italic;">Intego</span>. Installa un codice dannoso noto come DNSChanger, che dirotta il traffico Internet dell'utente su server DNS fasulli, portandolo cos&igrave; su siti web di phishing o su pagine pubblicitarie. Il Trojan si trova su siti web porno, sotto forma di codec necessario per visualizzare files video, una tecnica utilizzata per ingannare il navigatore e indurlo a scaricare e installare il malware. Intego ha affermato che OSX.RSPlug.D &egrave; stato spesso confuso con una differente minaccia annunciata di recente da diversi produttori di antivirus. Questa minaccia &egrave; chiamata OSX.TrojanKit.Malez da Intego e OSX.Lamzev.A da altri produttori, come Symantec e Trend Micro. OSX.Lamzev.A &egrave; uno strumento per gli hacker sviluppato principalmente per consentire loro di installare backdoors nel sistema attaccato, secondo quanto afferma Intego. Comunque, l'azienda ha classificato il malware come minaccia a basso rischio, poich&eacute; un potenziale hacker dovrebbe avere accesso diretto al sistema per poter installare il backdoor. &quot;Diversamente dal malware vero e proprio o dai cavalli di Troia, OSX.TrojanKit.Malez richiede che un hacker abbia gi&agrave; accesso diretto a un Mac perch&eacute; possa installare il codice,&quot; ha affermato Intego. Altri rivenditori di antivirus fanno notare che Lamzev potrebbe presentarsi sotto l'aspetto di software &quot;ufficiale&quot; per indurre gli utenti a installarlo nel proprio sistema. Lamzev non &egrave; collegato a RSPlug, anche se molte autorevoli fonti li confondono, ha sottolineato Intego. I produttori di antivirus hanno da tempo messo in guardia gli utenti sul fatto che la piattaforma Mac non &egrave; cos&igrave; sicura come qualche utilizzatore vorrebbe credere.  Fonte: ZDNet News: Nov 21, 2008]]></content>
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		<title><![CDATA[Inviare posta senza preoccuparsi dell'SMTP? E' possibile.]]></title>
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		<created>2008-11-14T16:16:06+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[Uno dei problemi pi&ugrave; comuni che occorre affrontare quando si utilizzi il proprio portatile <span style="font-weight: bold;">Mac</span> in viaggio, collegandosi a reti <span style="font-style: italic;">wireless</span> o <span style="font-weight: bold;">ADSL</span> di providers diversi, &egrave; la configurazione del server di invio della posta elettronica, A meno che non si disponga di un account .Mac o di un qualsiasi altro account che supporti l'autenticazione del server di posta in uscita (<span style="font-weight: bold;">SMTP</span>), e quindi la possibilit&agrave; di inviare posta attraverso il proprio server indipendentemente dal provider che ci fornisce l'accesso, si &egrave; in genere costretti a riconfigurare il client di posta in modo che utilizzi il server di invio del provider al quale si &egrave; collegati. Esiste un'altra possibilit&agrave;, decisamente pi&ugrave; pratica: il Mac OS X, tra le altre cose, prevede un suo server interno di posta, denominato <span style="font-weight: bold;">POSTFIX</span>. Attivandolo e configurando opportunamente il proprio client di posta &egrave; possibile utilizzarlo per inviare i propri messaggi, qualunque sia il provider di connettivit&agrave;. L'installazione e la configurazione richiedono per&ograve; una certa dimestichezza col terminale. Se siete interessati ad implementare questa soluzione, saremo lieti di fornirvi l'assistenza necessaria.:]]></content>
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		<title><![CDATA[Condivisioni su Mac OS X]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[La condivisione di files e cartelle su Panther e Tiger ha delle limitazioni, soprattutto in confronto alle possibilita' che offriva il Mac OS 9. Volevo segnalarvi un software che puo' rivelarsi molto utile quando sorge la necessit&agrave; di creare condivisioni in maniera piu' flessibile e si vogliano gestire con facilita' utenti e gruppi. Il software (donationware) si chiama <a href="http://www.hornware.com/sharepoints/">Sharepoints </a>ed e' disponibile sul sito di <a href="http://www.hornware.com/"> Hornware.</a>]]></content>
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